Chi sono

Il mio approccio all’attività di nutrizionista.

Prima di essere nutrizionista a tempo pieno, per diversi anni ho lavorato in laboratori di analisi chimico/cliniche svolgendo anche funzione di direttrice. Durante il mio periodo di analista mi occupavo di nutrizione fornendo consigli ai clienti del laboratorio. Nel tempo, la mia attenzione verso la corretta abitudine alimentare è aumentata, divenendo negli ultimi anni la mia unica attività. Il mio interesse a questo argomento inizia negli anni ’90. La prima conferenza mondiale sulla promozione della salute (Ottawa, 1986) e i successivi provvedimenti dei paesi industrializzati hanno chiarito anche nell’intento del risparmio economico (le spese sanitarie sono una parte importante nel bilancio economico degli Stati industrializzati) l’importanza della prevenzione della salute. In sintesi, dagli studi successivi, si riuscì a capire che l’incidenza di molte malattie cardiovascolari e tumorali poteva essere diminuita con l’applicazione di corretti stili di vita, comprendendo con questi anche la corretta alimentazione e l’adeguata attività sportiva.
Ciò premesso, facciamoci delle domande: io, quali problemi risolvo? Sono in grado di fornire soluzioni per coloro che mediante una corretta alimentazione vogliano cercare un futuro più salutare? Questo è l’obiettivo che ho prefissato e direi anche che mi sento di poter ottenere.
La moderna interpretazione della nutrizione è diversa dalla vecchia e sbagliata dieta ipocalorica. La dieta può variare con l’età, l’attività muscolare, durante la gravidanza o in occasione di particolari stati morbosi, per esempio un adulto sedentario ha necessità di una quantità inferiore di Kcal rispetto ad un giovane atleta. Attualmente l’approccio alla dieta per l’eliminazione della “pancia” è visto non solo per migliorare l’estetica ma anche per la prevenzione della salute. Il giusto regime alimentare non è più solo una diminuzione di calorie, non significa “mangiar meno”, significa scegliere gli alimenti giusti. Il bilancio energetico ha valore solo se si considerano contemporaneamente altri fattori importanti quali gli stimoli ormonali e i controlli ipotalamici.
In concreto è necessario individuare, iniziando dalla spesa al supermercato per arrivare al consumo degli alimenti e all’attività fisica, cosa è necessario fare per la propria salute e per quella della propria famiglia.


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